Anzio: Cultura

Parco archeologico
L'area interessata dall'intervento di restauro è costituita da una serie di reperti archeologici comprendenti la Villa vera e propria, una zona piana dove hanno avuto luogo gli interventi strutturali e la "Biblioteca". Suggestiva la vista d'assieme delle "murature antiche".
La residenza è stata restaurata ispirandosi agli antichi giardini romani e le molteplici specie di piante costituiscono un Museo del Giardino unico in Europa. 
L'impianto termale della villa si articola su tre livelli: servizi ed impianto di riscaldamento (livello spiaggia), ambienti riscaldati (a mezza costa), ambienti forse dedicati all'intrattenimento (livello stradale). 
A completare il percorso si aggiungono l'area del faro, il Cisternone ed il Teatro Romano. 
 
Orario visite
Area Archeologica della Villa Imperiale
Estivo (Tutti i giorni)
Giugno - Settembre
09.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00
 
Invernale (Tutti i giorni)
Ottobre - Maggio
10.00 – 16.00 
 
Museo dello Sbarco
E' dedicato allo sbarco delle truppe alleate, che con l'operazione "Shingle" approdarono ad Anzio il 22 gennaio 1944 e liberarono Roma dall'occupazione tedesca il 4 giugno dello stesso anno. L'operazione fu voluta da Winston Churchill e richiese l'utilizzo di 374 navi. 
In seguito allo sbarco la città fu sfollata e il simbolo delle sofferenze della guerra, in particolare dei bambini, è rappresentato dalla statua di Angelita. La storia racconta che la bambina fu trovata abbandonata sulla spiaggia da alcuni soldati alleati che la portarono con sé. La bambina, però, morì alcuni giorni dopo in seguito ad un bombardamento. 
 
Via di Villa Adele
00042 - Anzio
Tel./Fax 06 9848059
E-mail: anzio_museo@email.com
Visita il sito ufficiale: clicca quì 
 
 
Il porto
La vita di Anzio ha sempre ruotato intorno ai suoi porti. Il primo fu il Cenone di cui ancora oggi non si conosce l'esatta ubicazione. 
Il secondo fu il Porto Neroniano considerato un'opera di grande ingegneria idraulica. Era dotato di magazzini (le grotte di Nerone) e si estendeva dalla villa imperiale fino all'attuale bacino. 
La fine dell'Impero Romano fece cadere in disuso il Porto Neroniano finché, nel Settecento, Papa Innocenzo XII fece costruire il porto attuale detto, appunto, Innocenziano. 
Oggi, presenta una zona riservata all'approdo turistico e si estende su un'area di 18.500 mq. Le attività vanno dalla pesca ai collegamenti con le isole pontine, dal traffico commerciale a quello turistico. Per il futuro si prevedono ulteriori lavori di ampliamento. 
Visita il sito ufficiale: clicca quì