Anzio: Storia

Il Porto Neroniano
Reperti archeologici indicano la presenza dell'uomo nel luogo in cui sorge Anzio sin dall'età della pietra, mentre fonti storiche vere e proprie fanno risalire il primo nucleo di città, Antium, agli inizi del primo millennio avanti Cristo. Ma ancora, una leggenda vuole Anzio fondata da Anteo, figlio di Ulisse e della maga Circe; un'altra indica invece Ascanio, figlio di Enea. 
Nel 338 divenne colonia romana e sul finire dell'età repubblicana conobbe un grande splendore diventando il luogo di villeggiatura preferito dai patrizi. Lungo la costa vennero edificate le ville più importanti; palazzi, teatri e templi ornarono la città. Durante l'età imperiale Caligola ne voleva fare addirittura la capitale dell'impero. 
A valorizzarla ulteriormente fu Nerone, nato proprio ad Anzio, che fece realizzare il porto con una grande opera di ingegneria marittima. La sua reggia e la città furono abbelliti di marmi e statue famose oggi esposte nei più grandi musei del mondo: la Fanciulla d'Anzio al Nazionale, il Gladiatore borghese al Louvre, l'Apollo del Belvedere ai Vaticani. 
 
Il Porto Innocenziano
La decadenza dell'Impero portò alla scomparsa di Anzio fino al Settecento, quando il cardinale Antonio Pignatelli, recandosi in nave da Napoli a Roma per il conclave, non trovò rifugio nel vecchio Porto Neroniano durante una tempesta. Promise che in caso fosse divenuto Papa avrebbe fatto ricostruire il porto e la città. Eletto con il nome di Innocenzo XII, mantenne la sua promessa e fece rinascere Anzio. 
In questo periodo sorsero numerose ville cardinalizie, fra le quali Villa Albani. 
 
Il Paradiso sul Mare
All'inizio del '900, con il fiorire dell'architettura liberty, Anzio conobbe un altro periodo di grande splendore e divenne tra i più rinomati luoghi di villeggiatura. 
Fu realizzato allora anche il "Paradiso sul Mare", destinato ad ospitare il Casinò. 
Durante la II guerra mondiale la città fu sfollata e in gran parte distrutta. Poi, il 22 gennaio 1944, lo sbarco alleato portò alla liberazione di Roma. 
Anzio ebbe, ancora una volta, la forza di rinascere. 
 
Villa Adele
Costruita nel 1600, è appartenuta ai Cesi, ai Pamphili e ai Borghese; oggi ospita gli uffici culturali del comune, fra i quali il Museo Archeologico. 
 
Villa Albani
Fatta costruire nel 1726 dal cardinale-archeologo Alessandro Albani, divenne proprietà dei Borghese - Aldobrandini e successivamente di Papa Pio IX. Sul finire dell'Ottocento fu trasformata in ospedale. 
 
Villa Sarsina
Edificata nel 1732, vide l'avvicendarsi di diversi proprietari, fra i quali Aldobrandini principe di Sarsina; dal 1958 appartiene al Comune di Anzio. Al suo interno era custodita la statua della Fanciulla di Anzio.