Civitavecchia: Cultura

MADONNINA DI PANTANO
Dal 1995 è accaduto un fenomenale evento di natura, un accadimento miracoloso che ha lasciato l'opinione pubblica nazionale letteralmente sbigottita e che ha acceso ampi dibattiti negli ambienti cattolici Italiani ed esteri, fino a suscitare, addirittura, l'attenzione del Santo Padre.
Il 2 Febbraio dello stesso anno, in occasione della Festa della Presentazione di Gesù al Tempio e Purificazione di Maria, una piccola statua della Madonna, raffigurante la Regina della Pace e proveniente da Medjugorie, cominciò a piangere sangue nel giardino di una famiglia nella parrocchia di S. Agostino, a Civitavecchia.
Da quel giorno fino al 15 Marzo la Madonnina ha pianto ben 14 volte in presenza di molte persone che hanno rilasciato la loro testimonianza giurata davanti alla Commissione Teologica istituita dal Vescovo che tenne la statuetta tra le mani proprio durante l'ultima lacrimazione di sangue; di qui egli, avendo superato ogni dubbio, spianò la strada ad un riconoscimento ufficiale. Numerosi furono i dibattiti tra quanti credevano nell'autenticità del miracolo e quanti, animati da un sentimento di scetticismo, ipotizzavano che il fatto fosse assolutamente il frutto dell'azione umana e non Divina. 
La statuetta fu esaminata scientificamente con risultati positivi: non c'erano trucchi o apparecchi nascosti all'interno e le lacrime erano di sangue umano. Finalmente, dopo molte difficoltà di varia natura, il 17 Giugno del 1995, il Vescovo ha collocato la statuetta in una teca sita nella Parrocchia di S.Agostino e l'ha così esposta alla venerazione dei fedeli. Da quel giorno ha avuto inizio un considerevole pellegrinaggio, di portata addirittura mondiale, finalizzato alla venerazione di Colei che tutti ormai chiamano "La Madonnina di Civitavecchia". 
 
Il Museo Archeologico
Il museo archeologico di Civitavecchia è allestito nella settecentesca palazzina di Clemente XIII, costruita per il comando della guarnigione pontificia.
Qui sono custoditi i reperti provenienti dalla città di Centumcellae ( antico nome di Civitavecchia ) e dall'intero territorio, nonché da aree immediatamente limitrofe.
Il museo è articolato su tre piani,l'ultimo dei quali è adibito a laboratorio di restauro.
Al pian terreno, tra i reperti di particolare interesse si può ammirare una statua di Apollo (I sec.d.C.), rinvenuta durante i lavori di scavo nella moderna villa Simonetti di Santa Marinella; recenti studi hanno riconosciuto nella statua una recente riproduzione del cosiddetto Colosso di Rodi.
Di particolare importanza è un'altra scultura, sempre proveniente dalla villa di Ulpiano, rispondente ad una nuova replica dell'Athena Parthenos di Fidia (la cui testa è ora esposta al museo del Louvre), della metà del II sec. d. C..
Al centro della sala sono esposte alcune teste marmoree, delle quali una raffigurante l'imperatore Marco Aurelio giovane.
Vi è una saletta adiacente in cui sono esposte alcune epigrafi di provenienza varia.
Salendo per la scala elicoidale si giunge al primo piano del museo dove sono esposti materiali ceramici e bronzei provenienti da centri sparsi, centri non solo del comune di Civitavecchia, ma anche di Tolfa, Allumiere, Luni sul Mignone e Santa Severa.
Al secondo piano si possono ammirare materiali di varia provenienza, anche di zone esterne all'area civitavecchiese, divisi per classe di materiale e per distinte e successive cronologie.
Nel primo settore della sala sono esposti reperti di epoca villanoviana.
Sono inoltre raccolti materiali ceramici provenienti dal territorio di Cerveteri ( VII sec. a.C. ); 
Infine si può ammirare una raccolta di ceramica medioevale, rinvenuta nell'area della rocca , attribuita al bramante.