Nettuno: Storia

Torre Astura
Il primo documento nel quale viene menzionata Torre Astura risale al 14 Aprile 1193. La Torre venne costruita sui resti della peschiera di una villa romana da dove inizia uno dei due bracci del porto romano; fu probabilmente edificata per difendere il porto dalle incursioni saracene. Nel 1268 Torre Astura fu protagonista del triste episodio di Corradino di Svevia. Il giovane, appena sedicenne, era sceso dalla Germania per rivendicare il Regno di Napoli da Carlo D'Angiò. Sconfitto a Tagliacozzo, si rifugiò a Torre Astura ospite della famiglia dei Frangipane; questi lo fecero arrestare nel sonno consegnandolo al re Carlo D'Angiò, il quale lo fece decapitare in piazza del Carmine a Napoli. 
 
Nettuno passò in mano ai feudatari avvicendatisi ad ogni successione di papi: i Colonna, gli Orsini, i Borgia, i Carafa, di nuovo i Colonna. Questi ultimi la tennero fino al 1594, anno in cui la cedettero alla Camera Apostolica. Il feudo era molto ambito per l'abbondanza dei prodotti che la fertile campagna offriva. 
 
Forte Sangallo
Nel 1503 viene inaugurato il Forte Sangallo, costruito su un preesistente impianto medievale per volere di Papa Alessandro VI Borgia, su progetto di Giuliano da Sangallo ed eseguito dal fratello Antonio. Il forte è una delle più apprezzabili opere militari dell'epoca, nata a difesa del litorale infestato dalle scorrerie dei pirati Saraceni prima e Turchi poi. 
Il forte si affaccia sul mare poggiando su uno scoglio ripido a tronco di piramide. 
 
Al suo interno, il 2 marzo 1925, Benito Mussolini sottoscrisse il Trattato tra Italia e Jugoslavia che regolava le condizioni degli italiani in Dalmazia.