Ostia: Cultura

Il Borgo
Prospiciente l'ingresso agli scavi si estende un'area caratterizzata da testimonianze culturali che dal periodo classico giungono fino all'epoca moderna ed in cui si inseriscono il Borgo e la Rocca. Ai primi secoli dell'impero sono riconducibili una serie di materiali (epigrafi, sarcofagi, tombe a fossa) e monumenti che indicano l'uso sepolcrale dell'area, nella quale prosegue la necropoli di Porta Romana. 
Continuità nell'uso sepolcrale è accertata per i secoli IV e V, quando alla martire Sant'Aurea fu dedicata una basilica cimiteriale, parzialmente conservata al di sotto dell'attuale chiesa rinascimentale. La basilica fu ripetutamente restaurata nell'alto-medioevo e nel IX sec. la popolazione ostiense vi si rifugiò per proteggersi dalle scorrerie saracene. Il nuovo centro fu denominato Gregoriopoli da papa Gregorio IV. 
Agli inizi del '400 papa Martino V fece costruire una torre cilindrica. Il sito, infatti, rivestiva un ruolo di primaria importanza per il controllo dei traffici doganali e per la presenza delle saline, il cui monopolio spettava alla Curia. In questo quadro si inserisce il programma di rinnovamento del borgo finanziato dal cardinale Guglielmo d'Estouteville. 
 
Il Castello
Tra il 1483 e il 1487 il cardinale Giuliano della Rovere (futuro papa Giulio II) finanziò la costruzione del Castello, che inglobò la precedente torre voluta da papa Martino V. Il complesso architettonico si qualifica quale mirabile esempio di architettura militare rinascimentale. La pianta di forma triangolare della Rocca è dovuta all'andamento del Tevere, determinante per l'insediamento del Borgo. Negli anni successivi la valenza strategico-militare fu parzialmente attenuata dalla costruzione di ambienti residenziali.