Pomezia: Cultura

Quinto Comune dell'Agro Pontino, fu fondata da Mussolini il 25 aprile 1938 ed inaugurata il 29 ottobre del 1939 al termine della bonifica voluta dal fascismo. Nel suo stemma: un volto di donna con un cesto di frutta sulla testa. I suoi colori sono il rosso (dalla terra tufacea su cui sorge) ed il blu (dal mare su cui si affaccia). 
 
Il territorio di Pomezia è ricco di suggestivi edifici monumentali che vanno dal XIII sec. fino all'architettura fascista, mantenuta ancor oggi intatta nel centro storico della città. 
 
L'emblema architettonico di Pomezia è la torre-serbatoio di epoca fascista che, massiccia e squadrata, è posta a guardia del municipio in piazza Indipendenza (già piazza dell'Impero). 
 
Alta 25 metri, fu distrutta nel giugno del 1944 dalle truppe tedesche in ritirata e venne riedificata nel dopo-guerra. 
 
Pratica di Mare
Antico borgo dalle origini medievali che ha subito nel corso dei secoli rifacimenti rinascimentali, mantenendo comunque intatto il suo caratteristico aspetto. 
Questo luogo sorge sull'Antica Lavinium, città fondata da Enea, il mitico eroe virgiliano, ed i recenti scavi archeologici hanno messo alla luce il monumentale complesso delle 13 are, la tomba di Enea, le terme, le ville, restituendo numerosissime statue in marmo e terracotta fra le quali l'ormai famosa Minerva Tritonia. Tutto questo patrimonio può essere visitato con itinerari guidati organizzati dalla Pro Loco Pomezia, associazione turistica con sede a Pomezia. 
 
Castello e borgo di Pratica di Mare 
Tra il XII ed il XIV secolo venne innalzato, intorno alla torre, il Castello di Pratica, verosimilmente opera dei Benedettini. E' ad opera di pentagono irregolare e, più che di un castello, ha l'aspetto di un palazzo baronale. 
Nel XV secolo dopo vari e veloci passaggi di mano, la proprietà del borgo passò alla famiglia dei Maximi. Nel 1558 si verificò la tristemente nota incursione dei pirati algerini che rapirono 103 persone. 
Nel 1617 la proprietà passò ai Borghese. A metà secolo ci fu il restauro del castello e del villaggio che assunse l'aspetto sostanzialmente rimasto immutato ancora oggi (solo alla chiesa fu cambiato l'orientamento). 
Nel corso dell'ultima guerra la torre venne minata e fatta saltare. 
Altro importante restauro del castello fu effettuato nel 1981, seguito dalla bonifica della tenuta gravemente colpita dalla malaria. 
 
S. Maria delle Vigne
Santa Maria delle Vigne, detta "la Madonella", è il nome di questa chiesetta che si trova vicino alle 13 are in piena area archeologica. Poggia le sue fondamenta su un manufatto di epoca romana ed è menzionata da Papa Gelasio I (492 - 496) nel "Liber Pontificalis." 
E' stata quasi completamente ristrutturata nel XVII secolo. Molto interessante la singolarità dell'impianto: l'atrio è a forcipe ed il corpo ad ottagono. Di proprietà della famiglia Borghese, è in procinto di essere restaurata. Veniva festeggiata il 15/8. 
 
L'antro di Fauno
In località Solforate è stato anche identificato negli ultimi anni il sito dell'antico oracolo dei Latini, meta privilegiata delle genti italiche: l'Antro di Fauno. 
Nella zona di S. Palomba da tempo si alternano ritrovamenti archeologici di notevole consistenza, ma una vera campagna di scavi non è stata mai programmata per cui, tra le varie supposizioni, quella che ci suggerisce essere più vicina alla realtà, è ipotizzare che il sito sia quello dell'antica Albunea, città la cui localizzazione, fino ad oggi, non è mai stata accertata. Di notevole interesse storico è l'antica chiesetta di S. Procula nell'omonima frazione, costruita sembra su una stazione di posta dell'epoca romana lungo la via Laurentina, prima di entrare nel territorio di Ardea. 
 
Cimitero militare tedesco
Appena superata Pomezia, in direzione Latina, si giunge al Cimitero Monumentale di Guerra Tedesco. Accoglie le spoglie di 27.443 soldati del III Reich caduti in Italia sul finire della II guerra Mondiale. Nel 1955 fu stipulato fra la Repubblica Federale di Germania e la Repubblica Italiana un accordo sulle tombe di guerra. 
Dal 1974 Pomezia è gemellata con la cittadina tedesca di Singen. 
 
Aeroporto militare di Pratica di Mare
L'aeroporto di Pratica di Mare fu istituito nel 1937 nella tenuta di Campo Ascolano e qualificato come campo di allenamento aereo. Negli anni che seguirono l'aeroporto subì continue espansioni e nel dicembre 1942 diventò sito della Scuola Strumentale di Volo. Durante la seconda guerra Mondiale fu scena di rilevanti eventi storici, cosi come il transito di Mussolini immediatamente dopo la sua liberazione da Campo Imperatore. 
Attualmente è in corso la procedura per renderlo aperto a voli civili. 
 
Torvaianica
La località prende il nome dalla Torre del Vajano. All'inizio del '900 al guardiano ed ai marinai che abitavano la torre si aggiunsero dei pescatori, i quali costruirono un piccolo villaggio che poi si spostò nell'attuale centro. 
La nobiltà romana frequentava il casino di caccia dei Borghese. Sul finire degli anni '30 ci fu un timido inizio di arrivi domenicali per il mare. Poi nel '53, con il "caso Montesi" (la ventenne trovata misteriosamente morta sulla spiaggia), Roma scoprì questa bella spiaggia. 
Altro impulso lo diedero gli attori che, nelle pause delle riprese agli stabilimenti cinematografici della Dinocittà a Castel Romano, vi si recavano a mangiare e riposare. Tra loro Ugo Tognazzi, che finì per stabilircisi. Iniziò così lo sviluppo, ma anche la distruzione di una costa meravigliosa.